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Rassegna stampa

Comunicato stampa di Promotor International, 26 febbraio 2009

I club che hanno fatto la storia di My Special Club dal 2004 ad oggi

All'interno di My Special Car Show – il Salone dell'Auto Speciale e Sportiva in programma a Rimini Fiera dal 27 al 29 marzo 2009 - My Special Club è il raduno dedicato ai club di appassionati di personalizzazione, un evento unico in Italia a cui tutti i tuners possono partecipare con la propria vettura ed il proprio club. Grazie all'idea semplice e potente sui cui si basa - un raduno di auto personalizzate in cui a prevalere non è la singola individualità, ma la passione espressa dalla forza del gruppo - My Special Club ha raggiunto dimensioni straordinarie: ad oggi – ad oltre due settimane dalla chiusura delle iscrizioni - le auto che partecipano a My Special Club sono quasi 1000, oltre 100 i club iscritti e la proporzione di crescita dei numeri del raduno è del 19% rispetto alla stessa data dello scorso anno.

La storia di My Special Club passa attraverso alcuni club fedelissimi, che hanno partecipato a tutte le edizioni del raduno, a partire dal 2004. Fra i club che hanno contribuito a creare il mito di My Special Club vi è l'Adriatic Company Tuning Club, che ha sede a Cesena e conta otto soci, provenienti da tutta la provincia. Quest'anno l'Adriatic Company Tuning Club porterà a My Special Car Show - che per i soci rappresenta un momento unico e irrinunciabile - una MR2 Kaminari, una Matiz Neodesign, due Mini con kit artigianale e una Twingo Tox Design.
Anche l'Astro Tuning Club è un fedelissimo di My Special Club: nato nel 2003 in provincia di Ascoli Piceno da un gruppo di amici appassionati di elaborazione, ha debuttato nel mondo della personalizzazione alla prima edizione di My Special Club ed è stato sempre presente, vincendo anche numerosi premi. L'Astro Tuning Club torna a Rimini anche quest'anno per sperimentare il vero spirito di gruppo e con la certezza di vivere un'esperienza unica.

Dalla Romagna proviene anche il club Cesenatico Elabora, che partecipa a My Special Club sin dalla sua prima edizione. La possibilità di vedere tante automobili personalizzate riunite, di conoscere nuovi club e assistere ad eventi spettacolari spinge i soci ad accorrere ogni anno a Rimini. Quest'anno Cesenatico Elabora porterà a My Special Club sei auto americane, tra cui dei PickUp, una Mustang d'annata ed alcuni Fuoristrada rielaborati in modo spettacolare.

Fra i fedelissimi di My Special Club, il 2F Tuning Club è uno dei pochi club ad avere come presidente una donna, Maria Eugenia, a dimostrazione di come la passione per la personalizzazione non conosca differenze di genere. Per i soci del 2F Tuning Club, My Special Club è l'unico evento che offre la possibilità di vedere riuniti tutti i maggiori club italiani e di respirare un clima speciale.
Lo Speed Car Racing Team è il solo club italiano le cui cinquanta auto iscritte sono alimentate esclusivamente a benzina, e per questo le modifiche sono effettuate principalmente sulla parte meccanica interna. I soci del club sono affezionati a My Special Club ormai da molti anni, e quest'anno porteranno a Rimini una Renault 5 GT Turbo, una BMW 635 Coupè del 1978 a benzina ed una Astra OPC rielaborata a livello di meccanica interna e di estetica.
Il veneto Sportkit Team è nato nel 2002 attorno al negozio del fondatore del club che ha diffuso la passione per la personalizzazione tra gli amici non solo nella zona di Vicenza - dove il club ha sede - ma anche all'estero.

Infine, con le loro nove auto elaborate sia nella parte estetica sia in quella audio, i soci del Tribal Tuning Club partecipano dal 2004 a My Special Club: anche quest'anno saranno in prima fila alla sesta edizione del più grande raduno italiano per dare - ancora una volta - grande spettacolo!
Appuntamento quindi per tutti gli appassionati a Rimini Fiera, con My Special Car Show, dal 27 al 29 marzo 2009: dove niente è di serie

Da SuperCar di novembre 2007

Meglio la grigliata delle coppe

Per il proprio terzo raduno annuale, l'Adriatic Company non ha avuto mezze misure per quanto riguarda la sede. O, meglio, le sedi: infatti ci si è ritrovati prima all'Ippodromo di Cesena, quindi ci si è spostati sulla centrale piazza del Popolo, con lo sfondo della Rocca e della fontana del Masini. Poi, scortati dai Vigili e fra due ali di folla incuriosita, i 30 partecipanti hanno passato tutto il centro storico (solitamente impercorribile) e si sono infine recati a Pioppa per la Cena.
Le uniche premiazioni sono state quelle per il club più numeroso, per chi era arrivato da più lontano e poco più: anziché alle classiche categorie, si è preferito dar spazio alla grigliata finale (senza dimenticare primo e torta). Una scelta che condividiamo e supportiamo, in quanto si valorizza l'aspetto originario dei raduni (quello legato al divertimento di ritrovarsi insieme) invece che il nervosismo legato a sterili competizioni. Il prossimo appuntamento dell'Adriatic, sulla stessa falsariga, è previsto per aprile.

Da Tuning Generation di novembre 2006

Adriatic Company

La Romagna e le Marche unite sotto un'unica bandiera, all'insegna del divertimento

La Compagnia dell'Adriatico, racconta il presidente Matiz Mazzoni (che non è l'alias ma è proprio il suo nome!), nasce come discussione su un forum web nel maggio del 2001. L'idea era quella di riunire, per discutere, scambiarsi idee e incontrarsi, tutti gli appassionati di Tuning di Romagna e Marche. Come quasi sempre accade, dalla piazza virtuale si giunse presto al primo incontro vero e proprio, il 17 ottobre del 2001 in piazzale Boscovich a Rimini, già sede di ritrovo per appassionati di Tuning. Il passaparola fece il resto e, ad oggi, il raduno si svolge ogni settimana come appuntamento fisso del martedì, presso il parcheggio del centro commerciale Diamond, dove sorge anche il Museo Ferrari Maranello Rosso. Grazie a questo incontro, e ai numerosi raduni a cui questi ragazzi hanno partecipato, si è arrivati ad avere un folto gruppo di appassionati al seguito. Le serate in cui si sono contate più di 200 partecipazioni sono frequenti, anche perché, nonostante l'Adriatic Company Tuning Group abbia sede a Cesena (FC), annovera soci dai comprensori di Cesena, Lugo, fino ad arrivare a Rimini.
Lo scopo di questi ragazzi è quello di promuovere attività volte a diffondere l'interesse per l'elaborazione e la personalizzazione automobilistica attraverso il patrocinio dei comuni e l'organizzazione di manifestazioni, raduni, incontri sociali e iniziative culturali. Direi proprio che l'obiettivo è stato raggiunto! Non dimenticate di visitare l'immancabile sito internet www.adriatic-company.it ricco di contenuti e fotografie.

Da SuperCar di agosto-settembre 2006

Quando il Raduno è Itinerante

Quello a Le Budrie di San Giovanni in Persiceto, è stato solo il punto di primo ritrovo per il 3° Tuning in Motion. Che, in rispetto del nome, si è poi snodato con le sue 45 vetture intervenute lungo la campagna bolognese. Dandosi un primo appuntamento per l'aperitivo in pieno centro a S. Giovanni, e poi, sempre scortati dalla Polizia, fino al piccolo paese di Borgata Citàà. Che è stato letteralemtne invaso dall'allegra e chiassosa sfilata, i cui protagonisti riuscivano a rumoreggiare anche a motori spenti, attorno al tavolo del rinfresco. Quindi si è tornati in serata al punto iniziale delle Budrie, per approfittare fino in fondo della Festa della Spiga, in corso in quei giorni. Anche perché ciò a permesso di assistere alle sfilate organizzate per quell'evento paesano, ma soprattuto di approfittare della ricca cena convenzionata e infine di partecipare alle premiazioni. Che, con il totale di una trentina di coppe, sono andate a gratificare la quasi totalità degli intervenuti. Su tutte le auto presenti hanno svettato l'Audi TT di Ivan (Extreme) e la Punto di Massimo (Best Car), ma una citazione va anche alla Saxo di Luca (Hard) e alla Corsa di Steve (Soft), come pure all'Alfa 155 di Marianna, che ha svettato sia fra le Lady che per le decorazioni adesive.

Dal Corriere Romagna

Speciale Bingo

Vogliamo riportare nella nostra rassegna stampa gli articoli che si riferiscono al trasferimento della sala bingo della Giochi San Marino Spa a Rovereta, presso il centro direzionale Diamond, nostro abituale ritrovo settimanale.
L'argomento ci sta a cuore in quanto l'attività della sala bingo va ad incidere sul parcheggio e quindi sul nostro raduno.
Vai allo speciale

Da Tuning Generation di febbraio 2005

Mini Petardo

Grande attenzione merita questa Mini Cooper che nulla ha da invidiare ad una "S", tranne i cavalli!!! Esternamente è stato curato ogni minimo dettaglio, come la griglia anteriore e la doppia coppia di striscie tutto realizzato da RRS, le griglie Cooper S, l'alettone posteriore e i fari modello Lexus style, che donano più grinta e cattiveria della sorella maggiore. Il proprietario di questo splendido giocattolo, Alessio, ha curato moltissimo gli interni, grande attenzione per l'impianto stereo dotato di un monitor da 7" touch screen e dvd con quattro altoparlanti all'anteriore e due al posteriore per un sound unico come la vettura che lo contiene!!

Da MAXI tuning di ottobre 2004

Tuner ruspanti!

Sabato 4 settembre 2004

La manifestazione di Filo di Argenta (FE) è stata organizzata dall'Adriatic Company: si è svolta sabato 4 settembre 2004 all'interno del Parco Unità, nell'ambito della festa Piadina & Rock'N'Roll promossa dalla Onlus Alessandromania di Filo. Sabato mattina all'alba, all'uscita del casello Cesena Nord la grossa carovana Adriatic Company si dirige festante alla volta di Filo. Il morale della truppa è di quelli tosti il cielo è limpido. Una volta sistemate le macchine e preso possesso del campo, la festa può iniziare: cominciano ad arrivare le auto e, con loro, anche i curiosi. Nonostante l'affluenza non fosse quella garantita dall'organizzatore Matiz (il presidente dell'Adriatic Company), la manifestazione è andata via via crescendo nell'arco della giornata, tanto che nel pomeriggio tra i partecipanti si era infiltrato anche un bel grussuletto di curiosi. Dando una contata in giro per il parco ci rendiamo conto che le macchine in effetti potevano essere di più... i numeri dicono 13 soci Adriatic Company presenti e 21 auto partecipanti alle gare. Ma in fondo quello che conta è stare insieme e godersi in tutta tranquillità un bel pomeriggio all'insegna del tuning.
Nel pomeriggio cominciano le valutazioni con il passaggio dei giudici fra le auto, alcuni di questi muniti di metro: tra le premiazioni (a sorpresa) c'era anche il premio per l'auto alta e quello per la macchina più bassa.
Complice il caldo succede che qualcuno, intanto, finisca "accidentalmente" a mollo nella fontana del parco... seguono inseguimenti (bottiglia alla mano) che si concludono spesso con la doccia dell'inseguito.
Davvero inedita la gara spl a cui abbiamo assistito: protagonisti non gli impianti... ma gli stomaci: una gara di rutti in piena regola per sfidare il campione in carica, Rene: uno che in questa specialità ci sa fare. Gli sfidanti cercano (chi in durata, chi in potenza) di batterlo, ma la corona resta saldamente sulla sua testa: complimenti! Arriva poi il momento delle premiazioni: 14 le coppe in palio più la "coppa" speciale per l'auto più votata dal pubblico: una coppa, sì, ma di maiale, per la gioia non solo degli occhi. Coppa che il pubblico ha deciso di assegnare alla Celica del Cl. Full Drivers.

I vincitori:
Estetica Audio
1° - Daniele Domenicali - Mitsubishi Eclipse - Street Dragons

Estetica Interni
1° - Fausto Sarti - Fiat Punto - Cl. Full Drivers
2° - Nicola Baroni - Peugeot 206 - BRF Style
3° - Ermes Baioni - Toyota Celica - Cl. Full Drivers

Estetica Soft
1° - Roberto Chiappelli - Peugeot 106 - Via Emilia Tuning Club
2° - Alessandro Valgiusti - Peugeot 206 - Extreme Car Forlì
3° - Togliatti Mirka - Ford Puma - Cl. Full Drivers

Auto più alta
1° - Pasquale Morra - Opel Zafira - Adriatic Company

Auto più bassa
1° - Togliatti Mirka - Ford Puma - Cl. Full Drivers

Estetica Hard
1° - Ermes Baioni - Toyota Celica - Cl. Full Drivers
2° - Nicola Baroni - Peugeot 206 - BRF Style
3° - Marco Calderoni - Seat Leon - Leon Italian Club

Auto più lontana
1° - Andrea Fattore - Fiat Cinquecento - Car Racing Team

Club più numeroso
1° - Cl. Full Drivers

Auto più votata dal pubblico - Premio Coppa di maiale
Ermes Baioni - Toyota Celica - Cl. Full Drivers

I Club presenti:
Adriatic Company, BRF Style, Car Racing Team, Cl. Full Drivers Performance Tuning Team, Extreme Car Forlì, Leon Italian Club, R2 Tuning Club Rimini, Street Dragons, Via Emilia Tuning Club

D.R.

La nostra photogallery

Da News 2000 - Libero.it di giovedì 19 febbraio 2004

Auto da sogno, realtà online

Sono quelle "elaborate" dagli appassionati di tuning che sempre più spesso trovano in rete i pezzi necessari per le loro trasformazioni

Automobili? No, gioiellini da tenere al sicuro in garage. Sono le vetture degli appassionati di tuning, ovvero la pratica di trasformare un'auto di serie in un'opera d'arte. Un mondo a cui anche la rete strizza l'occhio con numerosi siti e forum dove reperire informazioni sul fenomeno, i club e i raduni o semplicemente scambiarsi consigli.

Internet è anche il luogo migliore dove procurarsi gli accessori per cambiare look alla propria automobile se non si ha tempo per far visita agli sfasciacarrozze della zona. Basta inserire in un qualsiasi motore di ricerca la parola chiave tuning parts per trovare diversi portali dedicati ai seguaci di Fast and furious che con un colpo di mouse possono ordinare tutto il necessario per elaborare un'auto.

Si può scegliere tra minigomme laterali, spruzzatori lavavetri colorati e luminosi, alettoni posteriori, particolari ammortizzatori, loghi adesivi da applicare sulla carrozzeria e cerchi in lega di carattere sportivo. E ancora poggiatesta ultra sportivi, impianti audio video da gara, porta bollo in alluminio cromato, coprisedili ultra lusso degni di un pilota di Formula 1, coprivolante in pelle con impugnatura anatomica, coprifreno in pelle, cuffie colorate per il cambio, deodoranti per auto dalle forme futuriste, lampadine multiriflesso con effetto rainbow, pedali e volanti sportivi, tappi copri carburante in alluminio, tappetini auto firmati degni di una fuoriserie, neon interni e luci di cortesia modificate al neon oppure a led.

Diversi comunque i gradi di personalizzazione che può essere puramente tecnica e meccanica o anche estetica. E che a sua volta può riguardare solo l'esterno o anche l'interno della vettura, il motore e l'impianto audio.

Gli interventi, comunque, non sono mai volti a snaturare le caratteristiche tipiche della macchina e tali da non incorrere in sanzioni o rischiare addirittura di vedersi ritirare il libretto di circolazione. Per essere in regola, l'auto "modificata" dovrà subire una revisione straordinaria oppure essere usata soltanto per uso personale e non circolare.

Tuning club
Si chiama Adriatic Company Tuning Group ed è una delle tante associazioni senza scopo di lucro presenti sul territorio italiano, insieme al Rimini Tuning, il Coriano Racing Team e il R2 Tuning Club di Cervia, tanto per citarne alcune, che si rivolge ai seguaci del tuning di Romagna e Marche. Scopo: riunirsi, partecipare a raduni e manifestazioni, scambiarsi idee e consigli. Ma anche prendere parte a gare che vedono gli iscritti dei vari club sfidarsi alla macchina più "elaborata". Per loro anche un appuntamento settimanale irrinunciabile, ogni martedì sera alle 21, al parcheggio del Museo Ferrari Maranello Rosso situato a Rovereta, nella Repubblica di San Marino.

Marcella Gaudina
L'articolo apparso su news2000.libero.it

Da Il Resto del Carlino di sabato 20 dicembre 2003

MANIFESTAZIONE - Oggi pomeriggio nel piazzale della ditta Fusconi
Un autoraduno delle vetture 'elaborate'

Visto il successo della precedente giornata, oggi davanti ai capannoni di alcune concessionarie (Via Ascari) sarà ripetuto il 'Tuning' raduno delle automobili 'elaborate'. Per auto 'elaborate' si intendono, scrivono gli organizzatori, «quelle vetture modificate nella loro estetica esterna e interna, nel vano motore e nell'impianto audio, e che non hanno più nulla o ben poco di una tradizionale auto di serie e che sempre più spesso ci capita di incrociare lungo la strada. Spoiler, cerchi maggiorati, luci colorate: questo è il 'Tuning', ossia la trasformazione della normale auto di serie attraverso un perfezionamento tecnico, estetico e meccanico». La ditta dei fratelli Fusconi, in accordo con i propri clienti, ha pensato di organizzare un ritrovo di tutte queste auto originali e spesso 'uniche' e ha messo a disposizione il piazzale antistante al proprio punto vendita.

La nostra photogallery

Dal mensile sammarinese Sorpresa! di dicembre 2003

Tuning a San Marino

Colorate, elaborate, davvero originali
le auto di questi ragazzi

Avete mai visto l'auto di Renè, un ragazzo sammarinese appassionato di tuning? La potete riconoscere dall'immagine, sullo sfondo blu, di un lupo dorato. Alessio invece, per il suo gioiellino (sempre tirata a lucido), ha scelto gli scorpioni dell'Abarth.
Il neon viola, per Andrea, è un colore che non passa inosservato. A vederle, assieme a tante altre, in un piazzale, pare di assistere ad una sfilata di astronavi: tutte diverse ma accomunate dalla ricercatezza dei particolari. Però, anziché volare nello spazio, atterrano sull'asfalto sammarinese mentre una musica di sottofondo segna, man mano che si radunano, il loro ingresso nel punto di ritrovo.

Ma cos'è il tuning?
È tutto ciò che si fa per raggiungere la forma ideale di una macchina - in forma quasi maniacale - attraverso il perfezionamento tecnico, estetico, meccanico.
Il proprietario di una vettura, in sintesi, esegue di volta in volta gli accorgimenti più opportuni per personalizzarla.
Al confine di San Marino, da circa un anno c'è uno strano movimento. Ogni martedì sera, il piazzale del palazzo Diamond, a Rovereta, si riempie di automobili dai colori e dai modelli diversi. L'appuntamento, di fronte alla Ferrari Maranello Rosso, vede numerosi ragazzi, 20/30 anni, incontrarsi non per la recente nomina di ambasciatore di Michael Shumacher dalle autorità sammarinesi, ma per rappresentare il proprio club. Si tratta, infatti, di un raduno statico a cui partecipano l'Adriatic Company, il Rimini Tuning, il Coriano Racing Team e il R2 Tuning Club di Cervia.
Vivere fisicamente l'incontro dà qualcosa in più del freddo scambio di battute sul forum. Gli associati dei vari club, consapevoli di questo, fanno gruppo, si rilassano, discutono di varie cose, come dell'eventuale partecipazione a gare estetiche, in un clima di sotterranea rivalità. È anche per questo che a volte aleggia del riserbo, tra un club e l'altro, su come si sia realizzata concretamente una modifica, per il timore di essere copiati e perdere così il primato dell'originalità.

L'interno di una mini... Le competizioni tra i club
Riguardano l'esterno e gli interni della vettura, il vano motore, l'impianto audio, i neon, e si suddividono nei vari livelli soft, medium, hard e top.
Una delle ultime gare, sostenuta dall'Adriatic Company in provincia di Pesaro, è stata una delusione. Il club più numeroso, con maggiore possibilità di esprimere la propria opinione, aveva votato un'auto di dubbia qualità estetica.
Al di là della soggettività dei giudizi rimane la passione creativa di trasformare la normale auto di serie in un sogno. Chi trasforma l'auto in genere non la cambia con facilità: è un oggetto raro di cui si è orgogliosi che richiede un'enormità di tempo e, (per chi si vuole sbizzarrire), tanti soldi per le migliorie.

Internet e sfasciacarrozze per i pezzi
La fonte più utilizzata per il reperimento dei vari componenti da sostituire è internet.
I kit per modificare la carrozzeria e i kit di potenziamento del motore, ordinati tramite e-mail, alle varie case produttrici sparse in tutto il mondo, arrivano in genere, previo bonifico, in una settimana, e sono a seconda dei casi da carteggiare, verniciare, montare o semplicemente installare. Per chi vuole elaborare la propria vettura i siti da considerare sono: www.carcept.com, www.carzonespecials.com, www.lester.it, www.ms-design.com.
Ma c'è anche chi, in modo più artigianale, recupera allo "sfascio" le parti e poi le adatta. E se i pezzi non si trovano come rendere diversa la propria auto? Con espedienti e accorgimenti fatti in casa quali strisce adesive e luci di posizione colorate.
C'è infine chi non si accontenta e trasforma l'auto in un appartamento: con le minigonne, lo spoiler davanti, l'alettone dietro, il neon dentro e sotto il telaio, lo stereo, il navigatore satellitare, la playstation per leggere i dvd, ecc.

Nel rispetto della legge.
Nonostante gli interventi eseguiti, le caratteristiche tipiche dell'auto devono essere mantenute altrimenti c'è il rischio della sanzione e del ritiro del libretto, l'auto dovrà subire una revisione straordinaria, o essere utilizzata solo per uso privato senza poter circolare.
Mettere un regola un kit del motore, un kit estetico, richiede, visto la mancanza di un ufficio preposto alle omologazioni di auto elaborate (l'ufficio esiste ma non è attivato), di procedere chiedendo le autorizzazioni alla casa madre. Una volta ottenuto il permesso di modificare, occorre tenere presente certe disposizioni del Codice della Strada, precisamente gli articoli 71 e 72 sulle norme costruttive, di equipaggiamento e gli accertamenti tecnici per la circolazione. Gli art. 151, 152, 153 invece, considerano gli aspetti dei dispositivi per l'illuminazione.
L'Italia rispetto a paesi quali Germania e Francia è meno permissiva. Per non incorrere in sanzioni e risultare "fuorilegge" occorre evitare il montaggio di luci di posizione colorate, o l'accensione dei neon sotto il telaio durante al normale circolazione. È necessario rispettare una certa altezza da terra e le dimensioni di base.

Mi chiamo Matiz e ho una Matiz.
Il "tuning" è un fenomeno aggregativo diffuso un po' ovunque in Italia, che sullo stile del film "The fast and the furious" ricalca il mito dell'auto elaborata, bandendo però la pratica delle corse folli, non autorizzate, su strade urbane.
Questa è la precisa volontà del portavoce del club Adriatic Company, Matiz Mazzoni, studente, proprietario di una Daewoo e collaboratore della rivista ufficiale del movimento tuning "ElaborarE". "Per partecipare a un raduno e soggiornare liberamente in un luogo aperto non serve farsi riconoscere con atteggiamenti esibizionistici. Solo in circuiti, tipo Misano Adriatico, si può correre e sentire il rombo di uno scarico libero".
"Mi chiamo Matiz e ho la macchina Matiz. I soci del club ci hanno messo un po' a capire che mi chiamavo davvero Matiz. Pensavano che fosse il mio soprannome perché possiedo la Daewoo. Quando hanno capito mi hanno detto che dovevo fare causa per avere i diritti d'autore sul nome. Non racconto poi le storie che mi fanno i carabinieri <con un nome così, doveva chiamarsi Daewoo di cognome>".
Matiz Mazzoni è anche l'organizzatore del movimento (www.adriatic-company.it) e ci racconta il sogno: "Quello di entrare nel centro storico di una città magari scortati dalle forze dell'ordine per essere ammirati per l'originalità dei modelli senza doversi nascondere o 'rifugiare' in terre straniere (quali San Marino), dove si viene accolti meglio".
Alla fantasia però si affianca il conflitto di rispondere verso i genitori e di essere associati a club che si cimentano abusivamente in vere e proprie corse clandestine.

Le corse clandestine.
Riversare su una strada urbana la potenza di un'auto può essere estremamente "criminoso". I club tuning di Bologna, hanno ancora un'ombra pesante su di loro da far dimenticare: la morte di Enrica Conficconi, ravennate di 24 anni, avvenuta il 5 maggio 2000. La ragazza è stata travolta da una BMW, uscita fuori strada, durante una gara illegale.
Spesso per capire il presente occorre tornare alle origini. Sembra che la passione per l'auto, nel tempo, sia cresciuta di pari passo con l'evoluzione dell'uomo.
Quando si pensa al boom economico degli anni cinquanta e sessanta, si vede l'automobile non solo come oggetto di locomozione, ma la celebrazione del protagonismo italiano. Per esempio il partecipare con "una Ferrari" a gare cittadine, gare in salita, alle "Mille Miglia", per i competitori e per gli spettatori sintetizzava l'emozione forte del riconoscimento di un simbolo. E non solo, il valore della personalizzazione allora si verificava col kit di montaggio 695 Abarth che consentiva di modificare, in casa, la 500 di serie in un'auto dalle prestazioni sportive. Ci si "sporcava" letteralmente le mani adottando gli accorgimenti meccanici suggeriti, e la si "abbelliva" applicando marchi, scritte in metallo in dotazione. Insomma l'officina Abarth aveva creato il miracolo sportivo prendendo spunto dal motore base della seicento.
Sono alcuni aspetti che si possono cogliere visitando il Maranello Rosso che sta preparando per il 2004 una mostra riguardante il mondo Abarth. A questo punto rimane da chiedersi: "Quel fuoco sacro della passione sportiva, che accomuna i ragazzi di ieri con quelli di oggi, esisterà anche per quelli di domani?"

Tiziana De Biagi

Dal Corriere Romagna di sabato 19 aprile 2003

"Bolidi ben accetti ma niente caos"

SAN MARINO - Ben vengano i giovani automobilisti del martedì sera, ma a condizione che rispettino le regole e non diano fastidio a nessuno. E chi sgarra pagherà caro. È aperta ma ferrea la posizione del segretario di Stato al Territorio, Fabio Berardi, e del comandante della Gendarmeria Marcello Biagioli sulla presenza, del tutto particolare, dei circa duecento ragazzi che ogni martedì sera, da oltre tre mesi, si danno appuntamento nel parcheggio del museo Maranello Rosso a Rovereta. "Fuggiti" da Rimini, dove polizia, carabinieri e vigili urbani hanno reso la loro vita molto dura a causa di controlli e ritiri di libretti di circolazione, i ragazzi hanno approfittato dei riflettori che si sono accesi su di loro per chiedere "asilo" al territorio sammarinese. "Non facciamo gare clandestine, anzi le odiamo - hanno spiegato nei giorni scorsi - noi chiediamo solo un posto dove incontrarci in tranquillità per qualche ora, generalmente dalle 21.30 a mezzanotte di tutti i martedì". E per spiegare meglio le loro volontà e farsi conoscere dalle autorità sammarinesi, un gruppo di ragazzi ha annunciato anche l'intenzione di presentarsi in Gendarmeria. "E io li accoglierò molto volentieri - commenta il colonnello Biagioli - la mia porta non è solo aperta, è sempre spalancata per tutti, quindi quando vogliono incontrarmi me lo devono solo fare sapere". Disponibilità al confronto e nessuna pregiudiziale, quindi, ma patti chiari e amicizia lunga. "Sappiano però - continua Biagioli - che le nostre leggi in materia stradale sono ancora più rigorose di quelle italiane e i controlli sul territorio ancora più stringenti. Noi continueremo a controllare e a sanzionare chi non rispetta le leggi. Finché non creeranno problemi noi non ne faremo a loro, ma non c'è spazio per confusione e men che meno per gare". Più diplomatica ma ugualmente ferma la posizione di Berardi. "Allo stato attuale - spiega il Segretario - non abbiamo motivo di allontanarli, siamo una terra libera e ospitale, ma se dovessero diventare un problema non avremmo esitazione ad allontanarli". Insomma, se i ragazzi si ritroveranno veramente per trascorrere qualche ora insieme, non ci saranno problemi. Altrimenti, dall'asilo si passerà all'esilio.

Luigi Angelini

Dal Corriere Romagna di venerdì 18 aprile 2003

I bolidi chiedono "asilo" al Titano

SAN MARINO - I ragazzi del "fronte del porto" chiedono "asilo" al Titano. Il gruppo di oltre duecento giovani che ogni martedì sera dalle 21.30 a mezzanotte circa, da oltre tre mesi, si incontra nel parcheggio del museo Maranello Rosso, a Rovereta, chiede di poter continuare ad incontrarsi, dopo aver dovuto lasciare il piazzale del porto di Rimini. "Lì - si sfoga uno di loro, Luciano Ubaldini - non ci lasciavano stare, ci perseguitavano con controlli, multe e sequestri, tutto solamente a causa delle arretrate leggi italiane, le più vecchie d'Europa in tema di modifiche sulle auto. Eppure noi chiediamo solo di poterci vedere qualche ora a parlare, scambiarci idee e opinioni sulla nostra passione. Non diamo fastidio a nessuno e soprattutto non facciamo corse clandestine". Un gruppo di ragazzi annuncia anche che nei prossimi giorni si recherà alla Gendarmeria per chiarire tutta la situazione. "Andremo a dire - continua Ubaldini - che siamo contenti che vengano a fare i controlli e che, anzi, vorremmo sempre una pattuglia nei dintorni, perché sappiamo che c'è sempre il cretino di turno che esagera, quindi è un bene anche per noi che ci controllino". "Noi le corse clandestine le o-dia-mo - scandisce bene il ragazzo - e non vogliamo essere coinvolti, chiediamo solo un po' di spazio. Tant'è che quando vogliamo correre un po', andiamo al circuito di Misano, dove siamo più sicuri e non diamo fastidio a nessuno. Saremo lì anche sabato 26 aprile". Sulle modifiche riscontrate dai militari nei controlli di martedì scorso, che sono valse diverse multe, i ragazzi spiegano che "Si tratta di elementi accettati in tutta Europa, solo strumenti che aumentano la nostra sicurezza, naturalmente senza esagerare. Siamo noi i primi a voler vivere tranquilli". Così loro a Rovereta ci torneranno anche martedì prossimo.

Luigi Angelini

Dal Corriere Romagna di giovedì 17 aprile 2003

Bolidi sul "circuito" del Titano

SAN MARINO - Oltre duecento ragazzi radunati assieme alle loro auto fiammanti, nel parcheggio del museo Maranello Rosso. In mezzo a loro una pattuglia della Gendarmeria intenta a registrare tutti i numeri di targa e, poco più in là, su Strada Rovereta, un'altra pronta a fermare fughe strategiche. A loro supporto, lungo il confine, anche un'auto della polizia stradale italiana. È la scena a cui ha potuto assistere chi, martedì sera, si è trovato a passare sulla superstrada da San Marino a Rimini. È il secondo martedì di fila che i militari del Titano tengono d'occhio il numeroso gruppo di appassionati d'auto, che hanno "traslocato" nello scorso inverno dal portocanale di Rimini sino alle pendici del Titano. Il gruppo infatti, era già salito agli onori della cronaca nell'inverno del 2001, dopo che la polizia italiana aveva fermato una serie di auto tirate a lucido e modificate in alcune parti meccaniche che correvano un po' troppo sul lungomare. Le forze dell'ordine avevano pensato subito alle corse clandestine e avevano sequestrato un buon numero di libretti di circolazione, a causa di molte modifiche non in linea con il codice della strada, iniziando a tenere d'occhio il gruppone. Questo, dopo un po', aveva deciso il trasferimento in un grande parcheggio sulla Statale Adriatica, ma anche qui la polizia aveva fatto numerosi controlli e altrettanti sequestri. A questo punto i membri del gruppo, che comunica solitamente via internet, deve aver pensato che le cose sarebbero andate meglio oltre confine, così hanno attuato il trasferimento sul Titano. Una presenza massiccia che non poteva passare inosservata nella piccola Repubblica e che ha fatto puntualmente scattare i controlli. Nella serata di martedì è stato elevato un buon numero di contravvenzioni per cerchioni fuori misura, assetti ribassati, marmittone un po' troppo rumorose, barre di torsione nei cofani, qualche cavallo in più del consentito, ma allo stato attuale pare che nessuna automobile sia stata sequestrata. I protagonisti si difendono parlando di semplice passione per le auto e della ricerca disperata di un luogo tranquillo dove potersi incontrare e condividere il loro hobby, ma ammettono anche che, nel gruppo, non manca chi di tanto in tanto esagera e si lascia "scappare" qualche accelerata di troppo o una sgommata per impressionare gli amici. Un'autodifesa che però non toglie il sospetto che semplici dimostrazioni si tramutino ogni tanto in gare clandestine.

Luigi Angelini

Da La Voce di Romagna di giovedì 7 marzo 2002

Il popolo dei motori "cacciato" dal porto

Maxi multe per i bolidi truccati RIMINI - Se fosse stata una manifestazione organizzata forse avrebbe attirato meno appassionati. È incredibile, ma l'altra sera in piazzale Boscovich c'erano almeno 250 giovanissimi. Un assembramento nato quasi dal nulla. Basti pensare che un paio di mesi fa, quando nacque il fenomeno, c'era solo qualche manciata di persone. In poco tempo, tuttavia, il tam tam si è sparso e il popolo dei motori si è dato un nuovo appuntamento: il porto di Rimini, ogni martedì sera. E l'altra sera c'era veramente una gran fetta di appassionati. Ragazzi provenienti da tutto il circondario: Torriana, Riccione, San Giovanni in Marignano, San Marino, Pescara, Ravenna, persino dalla provincia di Ancona. Tutti per ammirare una sola cosa: bolidi superaccessoriati, dal rombo di motore caldo e dalle cromature lucentissime. Ma quando si creano assembramenti così grossi, si sa, qualcuno comincia anche a fare la "testa calda" e presto si rischia di passare dalla semplice passione per i motori e voler vedere come quegli stessi motori girano. Un problema che certo le forze dell'ordine stavano attenzionando da qualche settimana. Da quando, cioè, si sono moltiplicate a dismisura le segnalazioni da parte di residenti di corse clandestine e giovani che sfrecciano a velocità assurde nel buio della notte. E così l'altra sera, all'appuntamento in piazzale Boscovich, c'erano anche loro: i carabinieri dell'Arma e gli agenti della Polstrada. La notte precedente, con gli autovelox, avevano già comminato 42 sanzioni per eccesso di velocità nelle zone del lungomare, Coriano e sull'Adriatica. A loro è bastato tendere un po' di più l'orecchio e sentire il rombo non proprio "giusto" di qualche macchina per mettere in atto una vera e propria retata. E così i bolidi sono stati attentamente controllati, da cima a fondo. Otto proprietari hanno dovuto fare i conti con i loro gioiellini, un po' troppo elaborati per poter circolare per le strade. Barre di torsione, assetti ribassati, scarichi non catalizzati, filtri borsaioli: tutte modifiche non previste dalle case di produzione. "Modifiche che è legale apportare alle macchine - hanno detto ai giovanissimi i carabinieri e gli agenti della Polstrada - ma solo dopo il collaudo da parte della motorizzazione. Collaudo che molti di questi ragazzi, purtroppo, non hanno fatto fare". E così tra la folla di curiosi che già si era accalcata per ammirare le luccicanti macchine e quella che si è aggiunta, come di consueto, per la presenza dei lampeggianti delle forze dell'ordine, sono fioccate le multe. Otto ragazzi hanno ricevuto salatissime sanzioni da 328 euro a testa (circa 635mila lire) e il monito di non circolare fino al superamento del collaudo, pena il sequestro del mezzo.Multati i bolidi ''in esposizione'' "Non ci posso credere - racconta uno dei ragazzi multati - mi hanno dato una 'stecca' del genere solo per una barra di torsione. È un vero e proprio salasso. E dire che non stavo facendo nulla. La mia macchina era addirittura parcheggiata". I mugugni del popolo dei motori non sono certo mancati, mentre chi poteva avvertiva gli amici: "Non passare di qua, ci sono i 'caramba'. Stanno multando tutti". Nota curiosa proprio uno multati, un anconetano con una Ford Escort Cosworth, nel tornare a casa ha avuto un incidente in viale Regina Elena, a Miramare. Il suo bolide ha fatto filotto, colpendo 4 auto parcheggiate. Nervosismo e potenza non vanno certo d'accordo.

"Ma chi vuole correre va da altre parti, non in città"

RIMINI - "Qui non fanno nulla, chi vuole correre, non viene certo in piazzale Boscovich". A parlare è uno degli astanti, uno che sembra saperne parecchio di modifiche di auto e tutto il resto. Ieri sera insieme agli altri 250 ragazzi a guardare i bolidi superaccessoriati al porto, ma dice che i tragitti per le corse clandestine sono altri. "Si va nella zona Nord, a Viserba, oppure sulle colline di Coriano. Anche il lungomare ora è abbastanza gettonato, anche se un po' troppo pericoloso. Ci si dà appuntamento con i cellulari, poi si piazzano le sentinelle nei punti strategici e si parte". Non ci sono scommesse, si tratta semplicemente di mostrare che cosa si riesce a fare con il proprio gioiellino, magari in competizione con qualcun'altro.

Raphael Zanotti

Da Il Resto del Carlino di giovedì 7 marzo 2002

I «mostri» del lungomare

RIMINI - Erano veramente tanti, decine e decine di ragazzi, auto e scooter verso le 23 di martedì sera, radunati per provare fuoriserie, bolidi truccati per correre di più, e tenere i nervi saldi. I ragazzi scendono in campo a due a due, con tanto di pubblico che sta a guardare e applausi per il vincitore. Rombavano i motori e correvano le macchine, tra il lungomare e il piazzale del porto. Qualcuno però, nel vedere tutte quelle auto sfrecciare a folle velocità, giustamente preoccupato, ha pensato bene di dare l'allarme. E in un momento polizia e carabinieri sono piombati sul piazzale Boscovich ed hanno posto fine alle sfrenate corse del martedì sera. Solo i carabinieri hanno elevato 19 contravvenzioni, la stragrande maggioranza delle quali per velocità pericolosa, alcune anche per il mancato uso del casco e delle cinture di sicurezza. Ma, soprattutto, nove protagonisti della serata da brivido sono stati multati con 320 euro ciascuno per aver modificato l'assetto della loro automobile e hanno dovuto subire il ritiro del libretto di circolazione e il fermo della vettura. Dopodiché, con quelle automobili irregolari, di solito modificate con alettoni ed altri trucchi alla carrozzeria, sono solamente potuti tornare fino a casa. Faceva parte del gruppo di questi ultimi anche un anconetano di 29 anni che viaggiava a bordo di un Ford Cosworth. Anche per lui, che correva sul lungomare con l'auto «truccata», ritiro del libretto di circolazione e multa salatissima. Era mezzanotte e mezzo quando il marchigiano, sulla strada di casa, ha fatto 'filotto', danneggiando quattro auto parcheggiate sul viale Regina Elena. Viaggiando verso sud, poco dopo l'incrocio con via Lagomaggio il giovane ha perso il controllo della sua Ford ed sbattuto contro le vetture posteggiate tutte in fila sulla litoranea. Questa volta è toccato ai carabinieri di Santarcangelo, impegnati in un servizio di controllo del territorio, rilevare l'incidente provocato dall'anconetano, che avrebbe dichiarato di aver perso il controllo della sua auto dopo aver sbandato per via dell'asfalto bagnato. Ma il vizio di correre in auto sembra sempre più diffuso in Riviera. Nelle nottate di venerdì e sabato appena trascorsi solo i carabinieri di Rimini hanno ritirato 43 patenti, tutte con l'autovelox, per automobilisti che dunque correvano molto più del consentito.

Dal Corriere Romagna di giovedì 14 febbraio 2002

Da Internet al porto per sfoggiare i bolidi

Tutti i martedì sera raduno al porto RIMINI - L'appuntamento è tutti i martedì, verso le undici di sera, nel parcheggio davanti all'ingresso del porto. Il gruppo non ha ancora un nome preciso, ma si riconosce subito dalle macchine tirate a lucido, gli alettoni vistosi, i cerchioni colorati, gli assetti sportivi. Una vera e propria tribù metropolitana, che conta almeno duecento membri. Appassionati di motori, ma soprattutto di estetica delle auto, di performance ma ancora di più di più di personalizzazioni. Come tutte le tribù ha una "religione", la macchina, un credo, l'originalità, dei simboli, tutto ciò che è vistoso e si può montare su un auto, un testo "sacro", il mensile "Elaborare". Una tribù silenziosa (almeno finché non da' fiato alle marmitte), discreta ma visibile passando dal porto, alla ribalta delle cronache la scorsa settimana, per un'ipotesi di scommesse e gare notturne sul lungomare. "Con questa storia - replicano con fermezza - non abbiamo nulla a che fare, noi ci vediamo solo per parlare della nostra passione". Una passione coltivata per molto tempo ognuno per conto proprio, fino a quando Internet non li ha fatti conoscere: "Ci siamo incontrati un anno fa - spiega Emanuele Ricchi - attraverso il forum di una rivista di settore, ci siamo scambiati messaggi, opinioni, suggerimenti, finché abbiamo deciso di vederci". "Al primo appuntamento, alla fine di novembre - aggiunge Andrea - eravamo sì e no una dozzina di macchine, poi di martedì in martedì siamo aumentati di numero, qualcuno passava e si è fermato, altri si sono aggregati tramite amici, adesso siamo oltre duecento e questo è diventato in nostro appuntamento fisso, irrinunciabile". "Ci vediamo - riprende Emanuele - parliamo, possiamo guardare e toccare le macchine, 'studiarle' da vicino, scambiarci pareri e suggerimenti". La tribù è composta da ragazzi e ragazze, tutti tra i venti e i trent'anni, arrivano dalle diverse zone di Rimini ma anche da San Marino, da Verucchio, da Pesaro. Alcuni sono studenti, i più lavorano. "Perché mantenere la macchina costa - spiegano - e parecchio". Almeno 300mila lire per un alettone, tra le 150 e le 200mila per farlo verniciare e montare, due milioni per cerchi in lega e cerchioni "buoni", ma in pratica non esistono limiti di spesa. Vada per le modifiche all'estetica, ma il motore? "Qualcosina si fa - glissano i ragazzi - però niente di speciale, si cambia un filtro, si mette lo scarico un po' più rumoroso, si abbassa l'assetto, per il gusto di sentirsi su un'auto sportiva". La macchina dei sogni, però non è la Ferrari da Formula uno. piuttosto la Subaru campione del mondo rally.Martedì sera nebbioso per la tribù dei motori È questa la vera passione della tribù dei motori e la differenza non è da poco. Quel che conta per loro, infatti, non è la velocità, piuttosto la tecnica di guida, l'abilità nelle traiettorie. "Certo - ammettono - quando possiamo spingiamo sull'acceleratore, e poi quel tornante del porto è così invitante. Quando vogliamo correre, però, andiamo in pista". Tra i sogni del gruppo c'è quello di organizzare un raduno in piena regola, con prove di abilità, di performance, d'estetica. La prima necessità, però è quella di trovare un punto di ritrovo per l'estate: "Tra qualche mese - spiegano - qui sarà pieno di gente, turisti, macchine e per noi non ci sarà più posto. Stiamo cercando un altro parcheggio, in un posto tranquillo ma con passaggio, perché non ci vogliamo nascondere, vogliamo che anche la Polizia ci veda, come succede adesso". La tribù è pronta a cedere il territorio, l'importante è salvare il rito.

Erano solo provocatori

RIMINI - "Con quelle persone non abbiamo nulla a che fare". La tribù dei motori prende le distanze dal pilota della Lancia Delta Integrale che, nella notte di martedì della scorsa settimana, è stato fermato dalla Polizia mentre percorreva a grande velocità il lungomare. Un episodio che aveva portato gli investigatori ad ipotizzare gare clandestine con tanto di pubblico. "I protagonisti di quella sera - Racconta Emanuele - sono di Cervia e da un paio di settimane il martedì vengono qui al porto. Le ultime volte ci hanno provocati, chiedendoci se volevamo provare a gareggiare, ma noi abbiamo rifiutato". "Dopo esserci rifiutati di correre - ricorda Andrea - qualcuno di loro a girare a gran velocità per farsi vedere e in uno di questi giri è stato fermato proprio qui davanti dalla Polizia". "Quella sera - continua il ragazzo - c'era anche una Renault 5 Turbo, una versione speciale prodotta in pochissimi esemplari. Alcuni di noi erano attorno alla macchina per guardarla da vicino e in quel momento sono arrivate la Delta e la Polizia". "Qui è scattato l'equivoco - spiega Andrea - la Polizia ha associato la folla, alla macchina accerchiata, alla Delta lanciata a folle velocità e ha concluso che fosse in corso una gara". "La verità - riprende Emanuele - è che nei nostri confronti c'è molta discriminazione. Solo perché abbiamo le macchine più vistose, le Forze dell'ordine pensano che siamo irregolari". "Chi fa le gare però - continuano - non ama farsi notare, è più facile che gareggi chi ha le macchine potenti senza bisogno di truccarle. Non è il nostro caso".

Luigi Angelini

Dal Corriere Romagna di giovedì 7 febbraio 2002

Grand Prix Lungomare

L'incidente in cui ha perso la vita il riminese Pauli, forse causato proprio da una folle gara tra due vetture di grossa cilindrata sul lungomare riminese RIMINI - La Delta Integrale da oltre 200 cavalli, li ha sorpassati a tutta velocità, sul lungomare Tintori dove, all'ancora, divisi su due sponde, c'erano almeno 200 giovani in attesa di qualche minuto da brivido. Che hanno avuto. Perché quell'auto civile polverizzata dalla Lancia a bordo aveva due investigatori della Questura di Rimini impegnati in servizio di controllo sul territorio che si sono lanciati subito all'inseguimento del pilota, scopriranno pochi istanti dopo, intento a scaldare le gomme prima dell'inizio di una gara clandestina cui avrebbe dovuto partecipare un gruppo di driver provenienti da San Marino. Tutti alla guida di auto nate per correre rally o corse in salita: dalla Delta Integrale, alla Subaru 4wd campione del mondo, ad una fiammante Porsche. Alla guida della Lancia, si scoprirà, c'era un "normale" operaio 28enne che abita sulla Repubblica. Al giovane Polizia stradale e Vigili urbani chiamati dall'equipaggio della Mobile, non hanno potuto fare granché, se non contestare diverse violazioni al Codice della strada: guida pericolosa - non c'è stato il ritiro della patente perché non era in funzione al momento del sorpasso un autovelox o il telelaser - la guida senza cinture di sicurezza, la multa per il "rumore" fatto delle gomme mentre in controsterzo ha affrontato i "tornanti" dell'ancora e poi davanti al ristorante da Oberdan. Che al porto si stesse per correre una gara clandestina con percorso il lungomare, non c'è dubbio. Mentre l'operaio veniva multato, gli altri piloti "indifferenti" stavano accanto alle loro macchine, e le centinaia di spettatori - comunque gratificati dall'inseguimento della Polizia - quando hanno capito che non avrebbero potuto intascare soldi per le scommesse, in pochi minuti hanno abbandonato piazzale Boscovich. Quanto scoperto martedì sera è la conferma certa di ciò che da tempo si va dicendo sull'utilizzo d'inverno soprattutto del lungomare e dell'entroterra. Lunedì, per esempio, alcuni cittadini avevano chiesto l'intervento di carabinieri e vigili nella zona industriale di Viserba. Quando sono arrivati non hanno però trovato nessuno. Ma non solo le supercar si sfidano di notte per le strade di Rimini. Sempre lo stesso tracciato, lungomare Tintori con risalita poi verso la rotonda del Grand Hotel e lancio fino a piazzale Tripoli per poi arrivare, probabilmente a Bellariva dove la scorsa estate venne ucciso da una Porsche partita dal porto Pauli Jaakko Hirvi, la scorsa settimana era stato al centro di diverse sfide tra proprietari di Smart, la piccola e brillante utilitaria realizzata dalla Mercedes. L'altro dato raccapricciante è l'orario in cui questi pirati decidono di sfidarsi: martedì, per esempio, erano le 23,30. A quell'ora lungomare Tintori, è pieno di persone che frequentano pub e ristoranti e non pensano certo di trovarsi al centro di un circuito da attraversare con tutte le cautele.

Enrico Chiavegatti