NEW YORK – Injo Kim ha preso ispirazione dagli eroi di tutti i giorni per guidare il team che ha
progettato il prototipo Chevrolet Beat, oggi al suo esordio al salone dell’auto di New York.
“Ogni mattina al risveglio, tutti desiderano essere eroi”, ha affermato Kim, viceresponsabile del team di progettisti
per gli esterni della miniautomobile presso il centro di progettazione GM a Inchon, Corea del Sud. E nell’immaginazione
di Kim, un eroe guida il prototipo Beat, l’interpretazione data da Chevrolet di una microautomobile di importazione con
modifiche “tuning” che è “semplice, libera e informale, con un cuore forte”.
Il prototipo Chevrolet Beat è un coupè a tre porte con trazione anteriore, avvolto da luminosi esterni con una
rifinitura Vertigo Green che sprizza energia e si estende agli interni. Il carattere complessivo della progettazione di
esterni ed interni è tipico di una microautomobile con modifiche “tuning” ad alta tecnologia e prestazioni elevate, con
fasce, pannelli antiurto, fari e cerchi valorizzati per una maggiore personalizzazione, in forte tendenza tra gli
acquirenti di questo mercato.
Le linee esterne del prototipo Beat trasmettono velocità con una rapida e drastica inclinazione digradante dalla parte
superiore dello spoiler posteriore giù fino al cofano, nonché fari anteriori allungati a LED che sembrano estendersi
dalla base della mascherina a due prese d’aria fino al montante A. Le maniglie integrate sono installate a filo
all’interno del montante B per conferire alle porte un aspetto pulito e lineare. I grandi e audaci cerchi da 17” sono
spinti verso gli angoli, mentre le pinze dei freni con una finitura Vertigo Green abbinata introducono una punta di
drammaticità nelle ruote. La fascia posteriore presenta i doppi gruppi ottici posteriori caratteristici di Chevrolet;
queste luci a LED sono montate verticalmente e si estendono fin sotto il lunotto posteriore.
L’alto livello di energia prosegue dentro gli interni Tachyon Black/Titanium con un elemento avvolgente in Vertigo
Green e un cruscotto di tessuto in colore abbinato. Il verde viene inoltre esaltato dalle cuciture a contrasto sui
sedili in tessuto e maglia. Il montante nero presenta luci a fibra ottica che creano un effetto “stella”.
I giovani acquirenti si aspettano la tecnologia e il prototipo Beat non li delude con una plancia centrale dotata di un
elemento a comparsa. Quando spinto verso l’alto, lo sportello rivela un sistema di navigazione e, quando spinto verso
il basso, scopre un utile compartimento centrale. Il sistema audio Alpine di prima qualità è dotato di sei casse e un
subwoofer montato nel bagagliaio.
“Il sistema audio e il juke-box a comparsa consentono di essere sempre l’anima della festa”, ha dichiarato Sungtae
Baek, designer di interni per il prototipo Chevrolet Beat.
Il prototipo Beat è dotato di un motore a benzina turbocompresso da 1,2 litri abbinato a una trasmissione automatica.
Piccolo è bello. Una nozione che gli americani in visita al Salone dell’Auto di New York dell’aprile
scorso hanno imparato allo stand Chevrolet. Il marchio globale del Gruppo GM aveva presentato tre concept delle
dimensioni della Matiz, progettate per soddisfare le aspettative dei giovani automobilisti che ne fanno un uso
prettamente cittadino. I prototipi hanno dimostrato al pubblico americano quello che gli europei già sanno: le
dimensioni contenute non costringono il design a passare in secondo piano.
A questo proposito, le Chevrolet Beat, Groove e Trax che hanno debuttato in Europa al Salone di Francoforte, giocano in
casa. Il mercato dell’auto del Vecchio Continente è già molto forte nel settore delle piccole utilitarie, con vendite
di oltre 1,1 milioni di unità nel solo 2006. E quanta creatività possa trovare posto in una “mini” lo dimostrano
proprio le concept Chevrolet. Tre studi che ben rappresentano il ritmo, la molteplicità delle situazioni e le emozioni
tipiche della vita in città in auto eleganti, capaci di offrire divertimento, ricche di contenuti e con una spiccata
attenzione ai consumi.
È possibile votare per la mini concept car preferita collegandosi a questo indirizzo:
http://www.vote4chevrolet.eu/.
Le tre concept sono state tutte disegnate dal Centro Stile GM di Incheon in Corea del Sud, uno degli 11 centri stile
internazionali di GM. Gli stilisti di questa struttura asiatica sono esperti nello sviluppo di utilitarie, come ha
provato il successo delle due generazioni di Matiz.
Realizzate sulla piattaforma globale delle city car GM, queste concept dimostrano la flessibilità, la creatività e
l’innovativo approccio al design di GM. La Chevrolet Beat, prototipo marciante di utilitaria sportiva, è stata
costruita in India, mentre la Chevrolet Groove e il crossover da città Chevrolet Trax sono stati realizzati al GM Tech
Center di Warren, Michigan (USA). Le concept adottano tre differenti motori dai consumi ridotti, tra cui un propulsore
Diesel.
Chevrolet è uno dei quattro marchi globali di GM e risponde alle diverse esigenze degli utenti di 120 Paesi, con
veicoli che spaziano dalle utilitarie e berline da famiglia fino ai pick up full size ed ai SUV, per non dimenticare
icone di sportività come la Corvette.
In breve i tre prototipi di city car Chevrolet:
Chevrolet Beat: disegnata per evocare l’immagine di una piccola sportiva, la Beat è uno studio di due volumi a
tre porte, a trazione anteriore, nata per essere personalizzata: è motorizzata con un motore di 1.200 cc, turbo a
benzina, accoppiato ad un cambio automatico.
Chevrolet Groove: con un aspetto troppo “da dura” per essere definita “carina”, la Groove ha uno stile di
ispirazione retrò con vistosi parafanghi sporgenti e parabrezza verticale. Sembra molto più lunga di quanto sia in
realtà, grazie al suo cofano corto e al tetto lungo. La Groove, a trazione anteriore, adotta un motore Diesel di 1.000
cc, tanto compatto quanto efficiente.
Chevrolet Trax: prototipo di crossover da città, a suo agio su sentieri di montagna come nel traffico, Trax
propone un conveniente sistema di trazione integrale. L’aspetto è quello di un SUV in miniatura, con paraurti e
parafanghi integrati in un unico pezzo, sia davanti sia dietro, una ruota di scorta montata posteriormente e le barre
portatutto. Sotto il cofano c’è un propulsore da 1.000 cc a benzina.