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Compatta, divertente, maneggevole e comoda, questa, in estrema sintesi, la «Matiz», la nuova piccola coreana pensata per la città, ma a suo agio anche su strada. La linea, disegnata da Giugiaro, è il primo atout, con le cinque porte perfettamente dimensionate e integrate nella linea, una rarità per la categoria. E, in effetti, la «Matiz» piace e suscita curiosità, non solo perché è bella, ma anche perché è pratica. Si capisce alla prima occhiata. Il motore è un tre cilindri di soli 800 cm³, economico e brillante quanto basta. Il rapporto prezzo/equipaggiamento è molto favorevole. La «Matiz» suscita subito simpatia. È una delle rare vetture che raccolgono unanimità di consensi,
innanzitutto per la linea, equilibrata e gradevole, ma anche moderna e funzionale, a metà strada tra quella di una
cittadina pura come la Fiat «Seicento» e quella di una piccola monovolume come la Renault «Twingo». Rispetto a queste
due vetture, la «Matiz» offre un innegabile vantaggio: quello delle cinque porte. Nonostante questo, il disegno della
carrozzeria è molto equilibrato e gradevole, sfrutta al meglio le possibilità estetiche offerte dall'impostazione
monovolume. L'abitacolo è spazioso, piacevolmente luminoso e vivibile anche grazie alla linea di cintura abbastanza
bassa da consentire uno sviluppo sufficiente alle superfici vetrate laterali. In sostanza, a bordo non si ha la
sensazione di essere chiusi in una scatola, come spesso capita su auto con la cintura alta e con il sedile sprofondato
a pochi centimetri dal pianale. La posizione di guida non è né troppo alta né troppo bassa. Al limite, si può obiettare
che l'escursione del sedile sia un po' limitata in senso longitudinale, per cui i conducenti più alti possono essere
meno favoriti, però è un problema che si ritrova su quasi tutte le vetture compatte da città. Al di là del limite,
relativo, posto dalla breve escursione del sedile di guida, bisogna comunque dire che lo spazio è abbondante, sia
davanti sia dietro, e che l'accessibilità è agevole. Si sale a bordo rapidamente, con movimenti naturali e senza
rischiare di battere il capo da qualche parte. I sedili, soffici e avvolgenti, sono comodi anche dietro, dove, però,
gli appoggiatesta sono solo accennati. In compenso, c'è un buon margine per le gambe. Lo spazio a bordo è sfruttato
bene e la disposizione dei comandi è ergonomicamente corretta. Tutti i pulsanti sono a portata di mano del conducente,
si trovano rapidamente e si azionano in modo intuitivo, a cominciare dal comando per il lampeggio di emergenza, per
finire ai tergicristalli e alla climatizzazione. Quest'ultima, con condizionatore optional sulla vettura provata, si è
dimostrata particolarmente efficace, anche nelle giornate più calde d'inizio estate, nell'abitacolo si otteneva un
clima confortevole già dopo pochi minuti dall'accensione e dopo soste prolungate in pieno sole. L'impianto, ovviamente,
è dotato della possibilità di ricircolo, utile per impedire che l'aria inquinata penetri nell'abitacolo, ma anche per
permettere al condizionatore di lavorare più efficacemente quando le temperature esterne superano i trenta gradi.
La manutenzione
Facile e comoda La rumorosità tipica dei tre cilindri, un po' ruvida e rauca, non è avvertibile subito dopo l'accensione, quando il motore è al minimo, però si manifesta appena il propulsore sale di giri. La risposta è pronta e vivace e il regime sale rapidamente, senza incertezze dell'alimentazione e soprattutto senza vibrazioni. La progressione è apprezzabile e, se non si ha troppa fretta, è un piacere sfruttare la morbidezza della coppia a basso e medio regime e utilizzare appena possibile i rapporti alti. È vero, comunque che la vivacità del motore invoglia a tirare un po' le marce, almeno fino ai regimi intermedi, anche perché la rumorosità, mai eccessiva, ha una tonalità gradevole e «sportiveggiante». Non sono avvertibili vibrazioni. Al volante della «Matiz» ci si sente immediatamente a proprio agio, i comandi sono pastosi e leggeri, ideali per limitare lo stress da traffico intenso. Per esempio, lo sforzo per schiacciare il pedale della frizione è di soli sei chili e mezzo, mentre quando la vettura è ferma, per girare il volante è richiesto uno sforzo di appena 2,6 kg. Con valori di questo tipo, le code ai semafori diventano irrilevanti e possono essere gradevoli perfino le manovre di parcheggio. La maneggevolezza, unita alla brillantezza del motore, un po' attenuata solo dall'inserimento del condizionatore, rende veloci i percorsi cittadini, però non si deve pensare che la «Matiz» si trovi a suo agio soltanto nel traffico «stop and go». Anche su strada, e persino in autostrada, questa piccola coreana evidenzia molte qualità. Il confort di marcia è sorprendente. Le sospensioni filtrano bene le asperità del fondo stradale e i passeggeri non devono sopportare i saltellamenti e gli scossoni tipici di altre cittadine di ingombro altrettanto limitato. Particolarmente apprezzabile, anche in considerazione del passo corto, il comportamento sul lastricato di alcuni centri storici. Su strada, sui percorsi con molte curve, l'andatura non risente della morbidezza delle sospensioni. Il rollio è abbastanza pronunciato, ma generalmente non disturba i passeggeri. Una volta appoggiata sulle ruote esterne, mantiene la traiettoria senza variazioni significative. Un po' di influenza, per contro, il rollio la esercita sulla stabilità nei bruschi cambiamenti di traiettoria accompagnati dal rilascio dell'acceleratore. Nelle manovre estreme, infatti, il retrotreno tende ad allargare la traiettoria e richiede qualche intervento con lo sterzo da parte del conducente. La «vivacità» nei cambiamenti di assetto, comunque, resta sempre entro i margini della sicurezza. Il consumo è mediamente contenuto e si realizzano abbastanza abituali percorrenze superiori ai 15 km/litro. Guidando con attenzione, e su percorsi misti città-statale, le percorrenze aumentano ulteriormente. S'infila ovunque La «Matiz» è a suo agio in città e anche chi ha poca dimestichezza con le manovre di parcheggio non dovrebbe avere problemi. Tutto è studiato per consentire inserimenti agevoli anche in spazi molto ristretti. Innanzitutto, il diametro di sterzata, inferiore ai dieci metri tra muri, e poi lo sforzo per azionare il volante, contenutissimo, grazie al «servo», anche quando le ruote sono perfettamente ferme. Lo spazio di 4,1 metri rilevato si riferisce al parcheggio effettuato in due soli movimenti (marcia indietro e riallineamento in avanti), ma è evidente che con qualche manovra in più si può parcheggiare in spazi di poco superiori alla lunghezza della vettura. Balla ma resiste in tutta sicurezza ![]() Vivace, ma con moderazione. Così può essere definito il comportamento della «Matiz» nelle manovre di emergenza. La situazione che la vettura «sopporta» peggio è il veloce cambiamento di direzione accompagnato da un rilascio nella fase di transizione. La variazione di assetto è resa un po' critica dalla morbidezza delle sospensioni e dal rollio indotto dalle ruote di un lato a quelle del lato opposto. In ogni caso, le reazioni restano sempre ampiamente entro i limiti della sicurezza; in pratica, un guidatore poco esperto potrebbe forse farsi impressionare dal comportamento della «Matiz» ma non avrebbe poi troppe difficoltà a scoprire come recuperare l'allineamento all'uscita della manovra perché le azioni da esercitare sul volante sono sempre intuitive. Su strada, questo comportamento si traduce in una maneggevolezza notevole e in una apprezzabile rapidità degli inserimenti in curva, nonostante la morbidezza delle sospensioni. Le prestazioni Rilevate sulla pista di Quattroruote di Vairano (PV) Velocità Massima: 141,519 km/h Regime a vel. max: 5464 giri/min in V marcia Regime a 130 km/h: 5000 giri/min in V marcia Consumo (percorrenze in V marcia) 60 km/h: 23,8 km/litro 90 km/h: 17,6 km/litro 100 km/h: 15,2 km/litro 120 km/h: 11,5 km/litro 130 km/h: 9,9 km/litro Medie d'uso in km/l (autonomia) Statale: 18,3 (640) Autostrada: 11,9 (417) Città: 13,6 (476) Accelerazione (velocità in km/h) 0-60: 6,9 s 0-80: 12,2 s 0-100: 19,5 s 0-110: 26,1 s 0-120: 34,2 s 1 km da fermo: 39,9 s velocità d'uscita: 125,0 km/h 400m da fermo: 21,1 s velocità d'uscita: 102,7 km/h Ripresa in V marcia (velocità in km/h) 70-80: 5,2 s 70-100: 18,0 s 70-120: 36,4 s 1 km da 40 km/h: 44,3 s velocità d'uscita: 113,4 km/h Frenata (velocità in km/h) 60: 16,0 m 100: 44,6 m 120: 64,0 m 130: 75,1 m Resistenza all'avanzamento (velocità in km/h) 70: 5,6 kW 100: 13,1 kW 130: 26,1 kW rendimento a 100km/h: 23% Sforzo volante e frizione Sforzo volante: 2,6 kg Diametro sterzata 9,7 m Sforzo frizione 6,5 kg Abitabilità Sulla piccola coreana è stata data la priorità allo spazio nell'abitacolo, quello per i passeggeri, rispetto alla capacità di carico. Il bagagliaio è un po' piccolo, ma è modulabile grazie al sedile posteriore sdoppiabile. Accessori «Matiz Planet» Prezzi in migliaia di lire Prezzo di listino 16.350 Prezzo vettura provata 17.550 ABS n.d. Airbag guida di serie Airbag passeggero di serie Alzacristalli elettrici anteriori di serie Appoggiatesta posteriori n.d. Chiusura centralizzata di serie Climatizzatore manuale 1.200 di serie su «Matiz Star» Cinture di sicurezza con pretensionatore di serie Copertura bagagliaio di serie Frizione automatica elettronica 900 solo su «Matiz Star» Regolazione altezza fari di serie Sedile guida regolabile in altezza n.d. Sedile posteriore sdoppiabile 60/40 di serie Servosterzo di serie Vernice metallizzata 350 Volante regolabile n.d. Rumorosità ![]() La rumorosità della «Matiz» si mantiene entro i limiti della tollerabilità anche a velocità autostradale. Caratteristiche tecniche fornite dal costruttore «Matiz Planet» Motore: anteriore trasversale - 3 cilindri - Alesaggio 68,5 - Corsa 72 - Cilindrata 796cm³ - Rapporto di compressione 9,3:1 - Potenza max 37,5 kW a 5900 giri/min - Coppia max 68,6 Nm a 4600 giri/min - Potenza specifica 47,1 kW/l - Basamento in ghisa, blocco cilindri in ghisa, testa in lega leggera - Un asse a camme in testa con bilancieri (cinghia dentata) - Alimentazione a iniezione elettronica (multipoint) - Accensione elettronica - Filtro aria a secco - Catalizzatore a tre vie - Lubrificazione forzata - Filtro olio sul circuito principale - Cambio olio ogni 15.000 km - Raffreddamento a liquido, con ventola elettrica - Tassa possesso: 185.000 lire. Trasmissione: trazione anteriore - Cambio a 5 rapporti: I) 3,818:1; II) 2,210:1; III) 1,230:1; IV) 1,029:1; V) 0,837:1; RM) 3,583:1 - Velocità a 1000 giri/min in V: 25,9 km/h. Pneumatici: 155/65 R13, cerchi 4,5J (vettura provata con Hankook «Radial H406»), ruota di scorta di dimensioni normali. Corpo vettura: 5 porte, 5 posti - Scocca portante in lamiera d'acciaio - Avantreno a ruote indipendenti, braccio trasversale con montante telescopico (schema McPherson), molla elicoidale, barra stabilizzatrice - Retrotreno ad assale rigido, braccio longitudinale e biella trasversale (barra Panhard), molla elicoidale, ammortizzatori idraulici telescopici - Freni anteriori a disco, posteriori a tamburo - Scatola guida a cremagliera, servocomando idraulico - Capacità serbatoio carburante 35 litri. Dimensioni e massa: passo 2,340 m - Carreggiata anteriore 1,315 m - Carreggiata posteriore 1,280 m - Lunghezza 3,495 m - Larghezza 1,495 m (esclusi specchi retrovisori) - Altezza 1,485 m - Massa: in ordine di marcia 778 kg - Capacità bagagliaio dichiarata da 104 a 800 dm³. In sintesi A quanti può far comodo Nonostante sia lunga solo tre metri e mezzo, della «Matiz» si può dire che è una gran macchina. «Sfiziosa» al punto giusto, maneggevole, ricca di accessori e di servomeccanismi, con cinque porte, venduta a un prezzo accettabile, la piccola coreana ha tutto per interessare un pubblico vasto e variegato, in cerca «della vettura» ideale per la famiglia, ma non solo. Le qualità stradali e il confort di marcia sono tali da permettere, senza sacrifici, anche un uso intercity o di medio raggio. La «Matiz», evidentemente, non è velocissima, però il piccolo tre cilindri da 800 cm³ spinge a sufficienza e garantisce anche viaggi abbastanza rapidi, oltre che economici, persino in autostrada. Abbiamo provato la «Matiz» in allestimento «Planet», quello centrale della gamma, ma bisogna dire che l'equipaggiamento «Star», il più ricco, che ha di serie l'ABS, ha un rapporto prezzo/equipaggiamento ancora più conveniente. Pregi Rapporto prezzo/equipaggiamento Confort Abitabilità Climatizzazione Difetti Bagagliaio un po' piccolo Pagella Insufficiente ![]() Sufficiente ![]() ![]() Discreto ![]() ![]() ![]() Buono ![]() ![]() ![]() ![]() Ottimo«Matiz Planet» Posto guida ![]() ![]() ![]() Adatto soprattutto a conducenti di taglia media, perché il sedile ha una escursione longitudinale limitata. Il sedile è regolabile rapidamente, mentre il volante è fisso. La posizione è piuttosto comoda. Plancia e comandi ![]() ![]() ![]() ![]() Tutto è disposto in modo corretto, a portata di mano del pilota, facilmente raggiungibile e azionabile in modo intuitivo. La plancia è gradevole. Molto limitato lo sforzo necessario per azionare la frizione (6,5 kg). Strumentazione ![]() ![]() ![]() È ridotta al minimo indispensabile (tachimetro, indicatore carburante e termometro dell'acqua), però è piacevole e ben leggibile. Gli strumenti sono integrati da alcune spie. Lo scarto del tachimetro è ampio. Climatizzazione ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() I comandi abbastanza intuitivi consentono di regolare facilmente l'impianto. Il condizionatore è efficace e non penalizza troppo la marcia nonostante la piccola cilindrata del motore. L'inserimento è comunque avvertibile perché assorbe un po' di potenza. Visibilità ![]() ![]() ![]() ![]() Si vede abbastanza bene in tutte le direzioni perché i montanti sono sufficientemente sottili e le superfici vetrate sono ben dimensionate. Qualche riserva si può avanzare per la regolazione manuale dello specchietto destro. Finitura ![]() ![]() ![]() ![]() I materiali di rivestimento sono più che adeguati alla categoria della vettura. Realizzati con cura anche gli accoppiamenti dei pannelli. Solo qualche dettaglio è migliorabile come, per esempio, qualche vite a vista. Equipaggiamento ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() L'allestimento è sostanzialmente completo, soprattutto considerando la categoria. Comprende di serie il servosterzo, gli airbag, i vetri elettrici e la chiusura centralizzata delle porte. L'allestimento «Star» ha di serie anche condizionatore e ABS. Abitabilità ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Le misure interne sono generose, ma, soprattutto, è notevole l'impressione di spaziosità che si percepisce grazie alla forma dell'interno. Preziose le cinque porte per facilitare l'accesso ai sedili posteriori. Bagagliaio ![]() ![]() La forma, comunque, è regolare e permette di stivare qualche borsa. È piuttosto piccolo, però lo schienale posteriore si può ribaltare in avanti ed è diviso in modo asimmetrico, per cui si può viaggiare anche in 4 con una buona capacità di carico. Confort ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Notevole, soprattutto per quanto riguarda l'assorbimento delle sospensioni, che è morbido ed efficace su qualsiasi tipo di rivestimento, nonostante il passo piuttosto corto. La rumorosità del tre cilindri non disturba. Motore ![]() ![]() ![]() ![]() È brillante e pronto e si fa apprezzare anche per l'assenza di vibrazioni. Nonostante la cilindrata minima, eroga una potenza notevole ed è elastico e disponibile anche ai bassi e medi regimi. È comunque adatto alle caratteristiche della vettura. Accelerazione ![]() ![]() ![]() Permette di disimpegnarsi senza problemi anche nel traffico intenso. La spinta è soddisfacente, anche se, quando si ha fretta o si deve accelerare un sorpasso, bisogna insistere un po' con le marce basse. Ripresa ![]() ![]() ![]() ![]() La «Matiz» si fa apprezzare anche per l'elasticità di marcia. La disponibilità del motore permette di utilizzare spesso i rapporti più lunghi perché la progressione resta sempre accettabile. Questo permette di viaggiare più comodi e di consumare meno. Cambio ![]() ![]() ![]() ![]() La leva è molto maneggevole, grazie alla precisione degli innesti e alla sincronizzazione senza difetti. I rapporti, né troppo corti né troppo lunghi, sono spaziati bene. Impuntamenti nelle marce più basse quando si usa la leva molto velocemente. Sterzo ![]() ![]() ![]() ![]() Manca un po' di progressività, però il servosterzo è gradevole, tarato in modo ideale sia a bassa velocità sia sui percorsi autostradali. Il diametro di sterzata ridotto facilita le manovre di parcheggio negli spazi più stretti. Freni ![]() ![]() ![]() L'impianto si fa apprezzare per l'ottima modulabilità del pedale e per la stabilità della risposta anche dopo un utilizzo intenso, come ad esempio nelle discese più lunghe. gli spazi di arresto sono corretti. Tenuta di strada ![]() ![]() ![]() ![]() Il rollio, un po' elevato, non pregiudica la tenuta. La «Matiz» si stabilizza sulle traiettorie con una tendenza ad allargare con il muso che resta sempre accettabile e non modifica sostanzialmente la precisione delle traiettorie. Stabilità ![]() ![]() ![]() Si dimostra «vivace» soltanto nelle manovre estreme, come i bruschi cambiamenti di direzione accompagnati da un rilascio dell'acceleratore. I cambiamenti di assetto restano, comunque, controllabili in modo intuitivo. Consumo ![]() ![]() ![]() ![]() Varia in funzione dello stile di guida, però si mantiene sempre contenuto. Soddisfacente, in particolare, il risultato cittadino. Se non si esagera, si possono fare 15 e più km/litro. La richiesta di benzina aumenta solo quando si mantiene a lungo la velocità massima. Prezzo ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() È uno dei punti di forza della «Matiz». Il prezzo è tra i più bassi in assoluto ed è particolarmente apprezzabile se considerato in rapporto alla finitura e al livello di equipaggiamento, che è notevole per una compatta. Le stelle assegnate sono valutate mettendo a confronto il punteggio migliore che, nella stessa voce, hanno meritato vetture della medesima fascia di mercato. È coreana la nuova frontiera La «Matiz» forse non farà l'effetto di un sasso lanciato in uno stagno, però porterà sicuramente una ventata di novità nella categoria delle citycar. Le cinque porte, innanzitutto, sono state disegnate senza appesantire la linea e ciò potrebbe far scoprire la praticità di questa formula anche agli adepti delle carrozzerie a «tre porte», generalmente gradite soprattutto per motivi estetici. La piccola coreana aggredisce il mercato con diversi punti di forza. Il prezzo, per esempio, è conveniente in assoluto ed è tanto più apprezzabile se si considera la dotazione di serie, degna di una media ben equipaggiata. La tabella mostra il panorama della concorrenza, che è molto varia. A soffrire di più per la nuova presenza sul mercato potrebbe forse essere la Renault «Twingo», molto simile come tipologia di vettura, ma più cara, meno equipaggiata e con due porte in meno. Ma la «Matiz» ha le carte in regola per dar fastidio ad altre vetture, puramente cittadine o meno. Nel mirino della coreana entrerà ovviamente anche la Fiat «Seicento». La vettura italiana ha una vocazione puramente cittadina, ha solo tre porte e un rapporto prezzo/equipaggiamento meno favorevole, però lo scontro finale si dovrebbe giocare anche sul piano degli sconti e delle offerte «speciali». In ogni caso, la «Matiz» muoverà un po' il mercato e stimolerà qualche cambiamento presumibilmente a vantaggio più di chi acquista le macchine che di chi le vende.
Non è ancora la «Seicento» giusta |
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